Spesso pensiamo che i neonati abbiano bisogno di palestrine ipertecnologiche e giocattoli luminosi o sonori per imparare a muoversi. Ma rischiamo di privarli della cosa più importante: l'esplorazione sensoriale spontanea.
Lo sviluppo motorio nei primi due anni non è fatto di esercizi rigidi o posture forzate dall'adulto. È il momento in cui afferrare un cucchiaio di legno o strisciare su un tappeto ruvido diventa una vera e propria conquista neurologica.
Perché è fondamentale?
Consapevolezza del corpo: Toccando consistenze diverse e muovendosi liberi a terra, i bambini imparano dove finisce il loro corpo e dove inizia il mondo che li circonda.
Coordinazione: Sforzarsi per raggiungere un oggetto interessante, senza che siate voi a porgerglielo, allena in modo naturale la complessa connessione tra occhio, mano e mente.
Fiducia: Ogni piccolo traguardo fisico (rotolare, strisciare, alzarsi in piedi) raggiunto in autonomia nutre profondamente il senso di autoefficacia e l'autostima.
La magia delle cose semplici
Non temete la mancanza di "giochi educativi" costosi. La casa è la palestra perfetta. Invece di proporre un box chiuso o stimoli iper-colorati, create uno spazio sicuro a terra, mettete a disposizione materiali poveri e quotidiani (cuscini di tessuti diversi, pentoline di metallo, un cestino con spugne e oggetti di legno) e osservate cosa succede. Il movimento nasce sempre dalla curiosità dei sensi.
